ASSAPORARE
AssapoRARE è un progetto pilota promosso da ACAR Aps e supportato da Findus Italia, rivolto ai giovani dell’associazione.
L’iniziativa prende forma attorno a un’esperienza semplice e concreta: cucinare insieme. Nasce con l’obiettivo di creare uno spazio di incontro attraverso un’attività pratica e condivisa. La cucina diventa il contesto in cui sperimentare, collaborare e vivere un’esperienza comune, partendo da gesti quotidiani.
Preparare, collaborare, costruire
Nel corso degli incontri, i partecipanti sono coinvolti direttamente nella preparazione dei piatti, dalla scelta degli ingredienti alla realizzazione finale. Il laboratorio si sviluppa come un percorso attivo, in cui ciascuno contribuisce secondo le proprie possibilità, all’interno di un clima informale e partecipativo. Le attività si basano su preparazioni semplici, pensate per essere accessibili e replicabili, in cui il valore non è il risultato finale, ma il processo: il “fare insieme”.
L’iniziativa è costruita per favorire la partecipazione attiva e creare un ambiente sereno, collaborativo e non performativo.
AssapoRARE: gli obiettivi
La Cooking Therapy lavora su obiettivi precisi. Partendo da gesti semplici, si attivano dinamiche più profonde:
- Autonomia nelle attività quotidiane
- Concentrazione sul qui e ora
- Autostima
- Competenze sociali
- Abilità cognitive
- Gestione del tempo dell’attesa
- Creatività
A questi si affiancano due dimensioni centrali per chi si occupa di malattie rare scheletriche come ACAR:
- coinvolgimento della dimensione fisica e manuale, attraverso attività pratiche guidate;
- rinforzo mirato, in un contesto guidato, coerente con le specificità delle patologie rare scheletriche;
Più di un laboratorio
Attraverso iniziative come AssapoRARE, ACAR Aps vuole sperimentare il valore di affiancare ai percorsi clinici attività dedicate al benessere psicologico, riconoscendo l’importanza di creare occasioni di relazione e crescita per i giovani dell’Associazione.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia che mette al centro la persona, non solo nella dimensione della cura, ma anche in quella della qualità della vita.



